
Dice che l’ama / Dice: “Che lama!”
Coltello vintage anni ’60 + filo di lana rosso (opera esposta durante la mostra “Povera Carne Che Non Mangia Carne” nello spazio espositivo Artilaide a Gallarate nel 2023).
Descrizione opera
“• La comunicazione non verbale (in particolare quella legata a corpo e mimica facciale) ha un’influenza del 55%
• La comunicazione paraverbale (tono, volume, ritmo della voce, ecc.) influisce per il 38%
• Le parole, il contenuto verbale, contano solo per il 7%.”
[Risultati delle ricerche condotte alla fine degli anni ’60 dallo psicologo statunitense Albert Mehrabian, sull’importanza dei diversi aspetti della comunicazione nel far recepire un determinato messaggio.]
Il concept del ready made prende il via dalle considerazioni sopra riportate riguardo i fattori d’influenza della comunicazione.

Le comunicazioni verbali, e di conseguenza le parole, non hanno un significato assoluto ed intrinseco ma assumono il valore che noi attribuiamo loro (consciamente e inconsciamente), per mezzo anche della comunicazione paraverbale e non verbale.
Le parole che compongono il titolo dell’opera – Dice che l’ama / Dice: “Che lama!”- possono assumere diverse sfumature di concetto a seconda di come le interpretiamo. I segni grafici in quest’ottica ci vengono in aiuto e ci permettono di differenziare i due significati, evitandoci equivoci di comprensione in ciò che si vuole comunicare.

Decanter – “La nascita di una stella”



L’opera nasce in seguito alla rottura accidentale del vetro del forno. Raccogliendo i pezzi, è nata l’idea di dargli nuova vita mettendoli in un decanter. Questa nuova forma simboleggia il percorso interiore dell’artista che considera e unisce i vari “pezzi” della sua vita per trasmutarli in arte. La stella in questi termini è la rappresentazione dell’artista stessa, anche le stelle che stanno in cielo per poter nascere hanno bisogno di integrare la distruzione e il caos.